La densità di corrente risultante dal collegamento elettrico di due diversi metalli interrati provoca la corrosione del metallo che funge da anodo (Tabella 5.5.7.4.1). La corrente galvanica dipende principalmente dal rapporto tra superficie catodica AC e superficie anodica AA.

 Materiali con superficie piccola

Materiali con superficie grande

Acciaio zincato

Acciaio

Acciaio nel
calcestruzzo

Rame

Acciaio zincato

+

+
asporto zinco

Acciaio

+

+

Acciaio nel calcestruzzo

+

+

+

+

Acciaio con rivestimento in rame

+

+

+

+

Rame/Inox

+

+

+

+

+ può essere collegato                                                                                   – non può essere collegato                                             

Tabella 5.5.7.4.1 Combinazione di materiali per impianti di messa a terra con diverse condizioni di superficie (AC > 100 x AA)

Il progetto di ricerca “Comportamento nei confronti della corrosione dei materiali per dispersori” ha portato al seguente risultato per la scelta dei materiali usati per i dispersori, in particolare per quanto riguarda l’interconnessione di materiali diversi.

In generale, si può supporre che il materiale con il potenziale più positivo diventi il catodo. L’anodo di un elemento di corrosione effettivamente presente può essere riconosciuto dal fatto che questo, dopo l’apertura del collegamento metallico conduttivo, presenta il potenziale più negativo. Insieme a installazioni interrate in acciaio, i seguenti materiali per dispersori si comportano, nei terreni (che costituiscono lo strato di copertura), sempre in modo catodico: rame nudo, rame stagnato, acciaio inossidabile altolegato.

Armatura in acciaio di fondazioni in calcestruzzo

L’armatura in acciaio delle fondazioni in calcestruzzo può presentare un potenziale molto positivo (simile al rame). Il dispersore e i conduttori di terra che vengono collegati con l’armatura di grosse fondazioni in cemento armato, dovrebbero perciò essere realizzati in acciaio inossidabile o rame.
Questo vale soprattutto anche per collegamenti corti nelle immediate vicinanze delle fondazioni.

Inserimento di spinterometri

Come già accennato, è possibile interrompere il collegamento conduttivo tra impianti interrati con potenziali molto diversi inserendo degli spinterometri. Normalmente non potrà più circolare una corrente di corrosione. In caso di sovratensione, lo spinterometro si innesca e collega gli impianti per tutta la durata della sovratensione. Sui dispersori di protezione o funzionali, tuttavia, non possono essere installati spinterometri, poiché questi dispersori devono sempre essere collegati all’impianto.