Nella pratica viene spesso sottovalutata la dilatazione termica dovuta alle variazioni di temperatura di dispositivi di captazione e di calata.
Nelle norme e direttive più vecchie veniva in generale raccomandato di inserire circa ogni 20 m un elemento di dilatazione. Questo numero si riferiva all’uso abituale ed esclusivo di conduttori in acciaio utilizzati in passato. I valori più alti dei coefficienti di dilatazione dei materiali quali acciaio inossidabile, rame e soprattutto alluminio non venivano considerati.
Sul tetto, durante l’anno deve essere calcolato uno sbalzo di temperatura di 100 K. I cambiamenti di lunghezza risultanti, relativi ai diversi materiali dei conduttori metallici, sono rappresentati nella Tabella 5.4.1.1. Si può notare che il coefficiente di dilatazione dell’alluminio è di circa 2 volte quello dell’acciaio.
Per l’utilizzo degli elementi di dilatazione valgono in pratica le indicazioni riportate nella Tabella 5.4.1.2.
Quando si utilizzano elementi di dilatazione è necessario accertarsi che questi garantiscano una compensazione di lunghezza flessibile. La piegatura a S di conduttori metallici non è sufficiente dal momento che tali “elementi di dilatazione”, spesso creati sul posto a mano, non sono abbastanza flessibili.
Per il collegamento di impianti di captazione, ad esempio sulle scossaline metalliche poste attorno ai bordi del tetto, occorre accertarsi di realizzare un collegamento flessibile con elementi o dispositivi adatti. Se non viene eseguito questo collegamento flessibile, esiste il pericolo che la scossalina metallica venga danneggiata a causa della dilatazione termica.
Per compensare la dilatazione termica dei conduttori di captazione vanno utilizzati degli elementi di dilatazione (Figura 5.4.1.1).

Materiale

Coefficiente di dilatazione α

ΔL
Formula di calcolo: ΔL = α · L · ΔT
Variazione di temperatura ipotizzata per il tetto: ΔT = 100 K

Acciaio

11,5

Acciaio Inox

16

Rame

17

Alluminio

23,5

Tabella 5.4.1.1 Calcolo della dilatazione termica ΔL dei conduttori metallici nella protezione contro i fulmini

Materiale

Sottofondo per l’ancoraggio dei conduttori di captazione e di calata

Distanza elementi di dilatazione in m

morbido, p. es. tetto piano con guaine di bitume o plastica

duro, p. es. tegole o muratura

Acciaio

 

15

 

20

Acciaio inossidabile/ Rame

 

10

 

15

Alluminio

10

Utilizzo degli elementi di dilatazione, se non esiste altra compensazione della lunghezza.

Tabella 5.4.1.2 Elementi di dilatazione nella protezione contro i fulmini – Applicazione raccomandata
Figura 5.4.1.1 Dispositivo di captazione – Compensazione della dilatazione con trecce di collegamento