Le calate devono essere posizionate in modo da costituire la continuazione diretta dei conduttori di captazione. Devono essere posate in modo rettilineo e in verticale, in modo da realizzare il collegamento diretto più breve possibile verso terraDeve essere evitata la formazione di spire, ad esempio attorno a gronde sporgenti oppure avancorpi. Se questo non è possibile, la distanza misurata dove due punti di una calata sono più vicini e la lunghezza I della calata tra questi due punti, devono soddisfare i requisiti della distanza di sicurezza s (Figura 5.2.2.1.1). La distanza di sicurezza s viene calcolata per mezzo della lunghezza complessiva: I = l1 + l2 + l3.
Le calate non possono essere posate all’interno di grondaie e pluviali, anche se questi sono rivestiti di materiale isolante. L’umidità presente nei pluviali potrebbe causare una corrosione eccessiva delle calate.
Se si impiegano calate in alluminio, queste non vanno posate direttamente (senza distanza di sicurezza) sopra, dentro o sotto intonaco, malta, calcestruzzo, e neppure interrate. Con un rivestimento in PVC è possibile la posa di alluminio in malta, intonaco o calcestruzzo, se ci si assicura che il rivestimento non venga danneggiato meccanicamente e che non si verifichi una rottura dell’isolamento alle basse temperature.
Viene altresì consigliato di posare le calate in modo da mantenere verso tutte le porte e le finestre la distanza di sicurezza s richiesta (Figura 5.2.2.1.2).
Nei punti di incrocio con le calate, i pluviali in metallo devono essere collegati con le calate (Figura 5.2.2.1.3).
I pluviali in metallo, anche se non utilizzati come calate, sono da collegare alla base con il sistema equipotenziale oppure con l’impianto di terra. Attraverso il collegamento con la gronda del tetto, nella quale scorre la corrente di fulmine, il pluviale conduce anch’esso una parte della corrente da fulmine che deve essere condotta verso l’impianto di terra. Un esempio di esecuzione è illustrato nella Figura 5.2.2.1.4.

Figura 5.2.2.1.1 Spira in una calata
Figura 5.2.2.1.2 Calate
Figura 5.2.2.1.3 Organo di captazione con collegamento alla grondaia
Figura 5.2.2.1.4 Collegamento di terra di una calata