Le calate vengono ancorate principalmente direttamente sull’edificio (senza alcuna distanza di sicurezza). Un motivo per la posa direttamente sull’edificio è l’aumento di temperatura che si verifica in caso di fulminazione sul sistema di protezione contro i fulmini.
Se la parete è composta da materiale difficilmente o moderatamente infiammabile, le calate possono essere installate direttamente sul muro o al suo interno.
In base alle indicazioni contenute nei regolamenti edilizi dei vari paesi, solitamente non vengono utilizzati materiali di costruzione facilmente combustibili. Perciò di solito le calate possono essere montate direttamente sugli edifici.
Il legno con una massa specifica di oltre 400 kg/m2 e uno spessore di oltre 2 mm viene considerato come moderatamente infiammabile. Per questo la calata può essere applicata direttamente anche su pali in legno, per esempio.
Se la parete è costituita da materiale facilmente combustibile, le calate possono essere installate direttamente sulla superficie della parete, a condizione che l’aumento di temperatura prodotto dal passaggio di corrente di fulmine non sia pericoloso.
L’aumento di temperatura massimo ΔT in K dei diversi conduttori, a seconda della classe di protezione LPS, è riportato nella Tabella 5.2.2.1 In base a questi valori è di solito permesso posare le calate anche dietro all’isolamento termico, dal momento che questi aumenti di temperatura non costituiscono pericolo di incendio per l’isolamento. Ciò assicura anche un effetto ritardante in caso di incendio.
In caso di calata posata dentro o dietro un isolamento termico, l’utilizzo di un rivestimento supplementare in PVC (o cavo di alluminio rivestito di PVC) permette di ridurre l’aumento di temperatura sulla superficie.
Se la parete è costituita da materiale facilmente combustibile e l’aumento della temperatura delle calate può essere pericoloso, le calate dovranno essere posate in modo che la distanza tra le calate e la parete sia maggiore di 0,1 m. Gli elementi di fissaggio possono toccare la parete. E’ compito dell’installatore dell’impianto indicare se la parete sulla quale viene posata la calata è composta di materiale combustibile.
La definizione dei termini “non combustibile”, “facilmente combustibile” sono definiti nella norma CEI EN 62305-3 (CEI 81-10/3) al capitolo 5, paragrafo 5.3.4 “Costruzione”.

q
[mm2]

Ø
[mm]

Classe di LPS

Alluminio

Ferro

Rame

Acciaio inossidabile (V4A)

III + IV

II

I

III + IV

II

I

III + IV

II

I

III + IV

II

I

16

 

146

454

*

1120

*

*

56

143

309

*

*

*

50

8 mm

12

28

52

37

96

211

5

12

22

190

460

940

78

10 mm

4

9

17

15

34

66

3

5

9

78

174

310

* fusione / vaporizzazione

Tabella 5.2.2.1 Aumento della temperatura ΔT in K per vari materiali conduttori