Un impianto di messa a terra può svolgere diverse funzioni.
Il compito di una terra di protezione è quello di collegare in modo sicuro al potenziale di terra gli impianti elettrici e le apparecchiature e di proteggere persone e materiali in caso di guasto elettrico.
L’impianto di terra per sistemi di protezione contro i fulmini provvede a condurre la corrente in modo sicuro dalle calate nel terreno.
L’impianto di terra funzionale ha il compito di garantire il funzionamento sicuro e privo di disturbi degli impianti elettrici ed elettronici.
L’impianto di messa a terra di una struttura deve essere in grado di svolgere tutte le funzioni relative alla messa a terra dell’edificio stesso. In caso contrario potrebbero verificarsi delle differenze di potenziale tra i sistemi collegati ai diversi impianti di terra.
Come messa a terra funzionale delle apparecchiature elettroniche, un tempo veniva realizzata nella pratica una “terra pulita”, separata dalla messa a terra dell’impianto di protezione contro i fulmini. Questo è molto svantaggioso e può persino essere pericoloso. In caso di fulminazione, nell’impianto di terra si verificano altissime differenze di potenziale, fino ad alcune centinaia di kV. Ciò può provocare la distruzione dei sistemi elettronici e mettere in pericolo la vita delle persone. Per questo motivo le norme IEC 62305-3 (EN 62305-3) e IEC 62305-4 (EN 62305-4) richiedono un collegamento equipotenziale continuativo all’interno della struttura.
La messa a terra dei sistemi elettronici all’interno di una struttura può essere a forma radiale, centrale o a maglie. È da preferire la struttura a maglie. Questo dipende sia dall’ambiente elettromagnetico che dalle caratteristiche dei sistemi elettronici. Se un grande struttura comprende più edifici e se esistono dei cavi elettrici ed elettronici che collegano questi edifici, la resistenza di terra (totale) può essere ridotta combinando i singoli sistemi di terra (Figura 5.5.6.1). Inoltre, le differenze di potenziale tra gli edifici vengono ridotte notevolmente. Nel contempo viene anche ridotto il carico della tensione elettrica sui collegamenti elettrici ed elettronici. Dal collegamento dei singoli sistemi di messa a terra degli edifici dovrebbe risultare una rete a maglie. Tale rete di terra a maglie va progettata in modo da collegarsi agli impianti di messa a terra nei punti di collegamento delle calate. Quanto più stretta è la rete delle maglie di terra, tanto più ridotte sono le differenze di potenziale tra gli edifici in caso di fulminazione. Questo dipende dalla superficie complessiva della struttura. Si sono affermate come convenienti le larghezze di maglia 20 m x 20 m fino a 40 m x 40 m. Se, ad esempio, sono presenti camini industriali (punti di fulminazione più esposti), vanno installati dei collegamenti in posizione ravvicinata rispetto alla parte corrispondente della struttura, se possibile disposti radialmente con collegamenti trasversali ad anello (controllo del potenziale). Per la scelta del materiale per i conduttori della maglia di terra deve essere considerata la corrosione e la compatibilità dei materiali.

Figura 5.5.6.1 Impianto di messa a terra interconnesso di uno stabilimento industriale