Per dispositivi di captazione sui tetti si intendono tutti gli elementi metallici, ad esempio funi, aste, punte di captazione.
I punti di abbattimento preferiti dai fulmini, come punte di cuspidi, camini, colmi e displuvi, spigoli di cuspidi e di grondaie, parapetti e altre strutture emergenti dal tetto, devono essere dotati di impianti di captazione.

Di regola, sulla superficie dei tetti a doppia falda viene installata una rete di captazione a maglie con una larghezza di maglia che dipende dalla classe di protezione (ad esempio 15 m x 15 m per classe di protezione III) (Figura 5.1.2.1).
La posizione delle singole maglie può essere scelta considerando l’utilizzo del colmo e degli spigoli perimetrali e gli elementi metallici utilizzati come dispositivo di captazione. I conduttori di captazione perimetrali degli edifici devono essere posati il più direttamente possibile sugli spigoli.
Di solito si usa la grondaia metallica per la chiusura perimetrale dell’impianto di captazione a maglie sulla copertura del tetto. A condizione che la grondaia sia essa stessa collegata in modo elettricamente continuo, sul punto di incrocio tra il dispositivo di captazione e la grondaia del tetto verrà montato un morsetto per grondaia.

Figura 5.1.2.1 Dispositivo di captazione su tetto a doppio spiovente

Le strutture sul tetto in materiale non conduttivo (p. es. tubi di sfiato in PVC) vengono considerate sufficientemente protette, quando non sporgono più di h = 0,5 m dal piano delle maglie (Figura 5.1.2.2).

Figura 5.1.2.2 Altezza della struttura sul tetto di materiale non conduttivo (ad es. PVC), h ≤ 0.5 m

Se la sporgenza è superiore ad h = 0,5 m, essa va dotata di captatore (p. es. una punta di captazione) e collegata al conduttore di captazione più vicino. A tal fine si può usare un cavo con diametro di 8 mm e massima lunghezza libera pari a 0,5 m, come illustrato nella Figura 5.1.2.3.

Figura 5.1.2.3 Dispositivo di captazione supplementare per tubi di sfiato

Le strutture metalliche sul tetto senza collegamenti conduttivi verso l’interno della struttura non hanno necessità di essere collegate al dispositivo di captazione, se rispondono a tutti i seguenti requisiti:

  • le costruzioni sul tetto non devono sporgere dal piano del
    tetto più di 0,3 m
  • le costruzioni sul tetto possono racchiudere una superficie
    massima di 1 m2 (ad esempio un lucernario);
  • le costruzioni sul tetto possono avere una lunghezza massima di 2 m (ad esempio coperture in lamiera).

Solo se vengono rispettati tutti e tre i requisiti, è possibile rinunciare ad un collegamento. Inoltre, deve essere rispettata, nell’ambito di queste condizioni, la distanza di sicurezza verso gli organi di captazione e di discesa (Figura 5.1.2.4).
Sui camini, le aste di captazione dovranno essere installate in modo da fare rientrare l’intero camino nel volume protetto. Per il dimensionamento delle aste di captazione viene adottato il metodo dell’angolo di protezione.
Se il camino è in muratura oppure in mattoni, l’asta di captazione potrà essere montata direttamente sul camino stesso.
Se all’interno del camino si trova un tubo metallico, ad esempio in edifici vecchi ristrutturati, allora dovrà essere rispettata la distanza di sicurezza verso questa parte conduttiva. A tal fine vengono utilizzati dei dispositivi di captazione isolati, e le aste di captazione devono essere posizionate utilizzando dei distanziatori. Il tubo metallico è da collegare al sistema equipotenziale.

Figura 5.1.2.4 Edificio con impianto fotovoltaico e distanza di isolamento sufficiente. Fonte: Blitzschutz Wettingfeld, Krefeld, Germania

L’impianto per la protezione di antenne paraboliche deve essere realizzato in modo simile a quello utilizzato per la protezione di camini con tubo in acciaio inossidabile all’interno.

In caso di fulminazione diretta su antenne, possono entrare delle correnti parziali di fulmine all’interno dell’edificio da proteggere attraverso gli schermi dei cavi coassiali e causare i già descritti disturbi e danneggiamenti. Per evitare questo, le antenne vengono equipaggiate con dispositivi di captazione isolati (p. es. aste di captazione) (Figura 5.1.2.5).
I dispositivi di captazione sul colmo del tetto possiedono un volume protetto a forma di tenda (secondo il metodo dell’angolo di protezione). L’angolo dipende dall’altezza rispetto al piano di riferimento (ad esempio livello del suolo) e dalla classe di LPS scelta.

Figura 5.1.2.5 Antenna con asta di captazione isolata.