Dal punto di vista economico ed ecologico, un inverdimento del tetto può essere ragionevole, in quanto produce insonorizzazione, protezione del manto di copertura, abbattimento della polvere presente nell’ambiente, isolamento termico supplementare, filtraggio e trattenimento dell’acqua piovana e miglioramento naturale dell’ambiente abitabile e di lavoro. Va aggiunto che in molte zone l’inverdimento del tetto viene finanziato dalle amministrazioni locali. Occorre tuttavia distinguere tra i cosiddetti inverdimenti estensivi e quelli intensivi. L’inverdimento estensivo richiede minore manutenzione rispetto all’inverdimento intensivo, che richiede fertilizzazione, irrigazione e taglio Per entrambi i tipi di inverdimento deve essere posato sul tetto un substrato di terra o granulato.
Questo risulta alquanto complicato, quando il granulato o substrato deve essere asportato di seguito a una fulminazione diretta.
Se non è installato un sistema di protezione contro i fulmini esterno, si può verificare un danneggiamento dell’impermeabilizzazione del tetto nel punto d’impatto del fulmine.

La pratica ha dimostrato che indipendentemente dal tipo di manutenzione, sulla superficie di un tetto verde può e deve essere installato un sistema di captazione per un impianto di protezione contro i fulmini esterno.
Se si utilizza un impianto di captazione a maglie, la norma per la protezione dai fulmini CEI EN 62305-3 (CEI 81-10/3) prescrive una larghezza delle maglie dipendente dalla classe LPS scelta (vedere capitolo 5.1.1, Tabella 5.1.1.3). Una fune di captazione installata nello strato di copertura dopo alcuni anni è difficile da controllare, dal momento che le punte o i funghi di captazione non sono più visibili a causa della crescita della vegetazione e possono essere danneggiati durante i lavori di manutenzione. A questo si aggiunge il pericolo di corrosione per i conduttori di captazione inseriti nel manto di copertura. I conduttori delle maglie di captazione distribuite in modo regolare sopra il manto di copertura sono più facili da controllare, malgrado la crescita della vegetazione, ed è possibile aumentare l’altezza dell’impianto di captazione in qualsiasi momento, per mezzo di punte e aste di captazione, facendo in modo che “cresca insieme alla vegetazione”. Per la creazione di impianti di captazione esistono diverse possibilità. Di solito viene installata sulla superficie del tetto, indipendentemente dall’altezza dell’edificio, una rete di captazione con una larghezza delle maglie di 5 x 5 m (classe LPS I) fino ad una larghezza massima delle maglie di 15 x 15 m (classe LPS III). Le maglie vanno installate di preferenza sugli spigoli esterni del tetto ed eventualmente sulle costruzioni metalliche utilizzate come impianto di captazione.
Come materiale per impianti di captazione su tetti verdi si è affermato il tondino in acciaio inossidabile (V4A, per esempio AISI/ASTM 316 Ti)
Per l’installazione del tondino nel manto di copertura (nel substrato di terra o granulato) non devono essere utilizzati tondini in alluminio (Figura 5.1.7.1, Figura 5.1.7.2 e Figura 5.1.7.3).

Classe di LPS

Larghezza delle maglie

I

5 x 5 m

II

10 x 10 m

III

15 x 15 m

IV

20 x 20 m

Tabella 5.1.1.3 Larghezza delle maglie
Figura 5.1.7.1 Tetto verde
Figura 5.1.7.2 Impianto di captazione su tetto verde
Figura 5.1.7.3 Posa del conduttore sopra il manto di copertura